Abstract
La prima descrizione del bastardo tra E. ramosissimum Desf. e E. variegatum Schleicher la troviamo nella Flora delle Alpi Lepontine occidentali, di E. Chiovenda (1929):
"Si riconosce facilmente dall' E. variegatum per i denti della guaina ovatolanceolati un po' più stretti e un po' più allungati subulato-acuminati e per i culmi ramificati; dall' E. ramosissimum per i denti medesimi largamente membranosi e persistenti, per la guaine munite di una larga fascia nera e per i rami solitarii o geminati."

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